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Una giornata diversa - il Sentiero del Biancone

Percorso lungo circa 15 chilometri

È un percorso lungo circa 15 chilometri molto tranquillo e piacevole, che attraversa creste boscose e panoramiche, siamo a pochi chilometri dal mare, toccando la cima del Monte Cavone a quota 386 metri, e ridiscende tra i boschi al Rio Fiume, per costeggiarne il corso fino al punto di partenza. Deve il nome alla presenza di alcune coppie di bianconi, rapaci diurni piuttosto rari, che è possibile avvistare insieme ad altri quali nibbi, falchi pellegrini, sparvieri e lodolai. Il sentiero è segnato con cerchi di vernice rossa sulle rocce, in gran parte ancora visibili.
Difficoltà: M
Dislivello: 300 metri
Tempo: 5 ore
Avvicinamento
Da Roma la strada più diretta è la S.S. 1 Aurelia, fino al km 55 (43 km dal G.R.A. di Roma), dove si trova il bivio per Tolfa, raggiungibile anche mediante Autostrada Roma - Civitavecchia uscita S. Severa. Si prende quindi la Provinciale S. Severa - Tolfa e al km 4,300 sulla sinistra si trova la stradina di ingresso al casale Rimessa della Fiera.
Arrivando da Viterbo si può prendere la Cassia sud e a Vetralla il bivio per Civitavecchia, arrivati sulla S.S. Aurelia si imbocca dopo pochi chilometri l'autostrada per Roma, superando così Civitavecchia e uscendo al casello di S. Severa, percorrendo in totale 72 chilometri.

Descrizione del percorso: si lascia la macchina al parcheggio del casale e subito accanto comincia il sentiero, superando una staccionata di legno e risalendo nella macchia a lentisco, continuando a salire tra passaggi nella macchia e punti panoramici sul mare. Si arriva così ad un tratto pianeggiante nel bosco, lungo una lunga cresta, superando una prima tabella esplicativa. Si prosegue fino ad incontrare e oltrepassare una recinzione, seguendo poi i segni rossi sulle rocce che spuntano dal terreno fino ad arrivare ad una piccola radura ad asfodeli. La si attraversa e si comincia a risalire sulla destra, superando una seconda tabella, oltre la quale si percorre la cresta fino a raggiungere la quota 264 m. di Monte Chiavaccio.
Si continua lungo la cresta, entrando nel querceto, costeggiando una recinzione alla nostra destra e cominciando a scendere; superata una selletta e si ricomincia a salire fino ad attraversare la recinzione e costeggiarla sul lato opposto tra la macchia. Quando la rete piega a sinistra si è in prossimità del Monte Cavone, continuare quindi dritti e raggiungerne in breve la vetta panoramica a quota 386 m..
Superata questa cima si comincia a scendere tenendo una recinzione alla nostra destra, costeggiarla, superando sull'altro lato un recente taglio boschivo, fino ad incrociare una sterrata. A sinistra si può fare una deviazione per il casaletto della Cicugnola, altrimenti si prende a destra e si comincia a scendere per incontrare quasi subito un sentiero sulla destra che si infila in piano nella macchia. Subito dopo, risalendo leggermente tra gli arbusti, si incontrano alcuni manufatti dell'acquedotto e un sentiero che scende sulla sinistra, continuando a scendere nel bosco fino ad incrociare una la strada sterrata. Girare quindi a destra e proseguire sulla larga sterrata fino a arrivare al ponte dell'acquedotto su Fosso Monte Ianni, accanto al quale si guada il fosso e si continua sulla strada, incontrando una tabella esplicativa e superando alcuni cancelli di legno, arrivando infine sulla provinciale. Attraversarla e superare un cancello di legno sull'altro lato, scendendo subito sulla destra per attraversare nuovamente il fosso precedente e trovarsi sulla destra orografica del Rio Fiume. Da questo punto in poi la segnaletica rossa è accompagnata da una blu. Costeggiare il corso del fiume percorrendo un evidente sentiero che, in un lungo sali e scendi tra bosco e macchia, superando due briglie e un'ultima tabella esplicativa, riporta fino alla provinciale. Usciti sulla strada si continua a destra per un centinaio di metri fino a ritrovare l'ingresso al casale.









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